Da “Se questo è un uomo”

La persuasione che la vita ha uno scopo è radicata in ogni fibra di uomo, è una proprietà della sostanza umana. Gli uomini liberi danno a questo scopo molti nomi, e sulla sua natura molti pensano e discutono: ma per noi la questione è più semplice.
Oggi e qui, il nostro scopo è di arrivare a primavera.

Se questo è un uomo, Primo Levi

Iniziativa per la giornata della memoria

In vista della giornata della memoria 2013, pubblicherò qualche estratto dal mio romanzo “Tregua nell’ambra”, finalista nel concorso nazionale ilmioesordio feltrinelli. Gli estratti riguarderanno il periodo che la protagonista Elisa trascorre nel campo di concentramento di Alberobello, in provincia di Bari, nello stabile chiamato “casa rossa”.
Difatti anche in Italia ci sono stati svariati campi di concentramento, seppur con regolamenti meno crudeli dei campi nazisti.
Per non dimenticare. E per non ripetere.
https://www.facebook.com/events/416132338463678/

Jane Eyre

JANE EYRE – Charlotte Brontë

Non sono un uccello; e non c’è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi.

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Qualche settimana fa vi avevo parlato del romanzo “Cime tempestose” di Emily Brontë, sorella di Charlotte. Ad esso avevo assegnato un bel punteggio di 8; questo libro invece mi è piaciuto di più, sia per stile che per contenuti. Ma andiamo per ordine.

Jane è orfana e ha vissuto un’infanzia infelice a casa della zia e un’adolescenza difficile in un severo istituto femminile. Diventata adulta diviene finalmente “libera” e viene assunta in casa del signor Rochester come governante. Sin da subito sono evidenti i contrasti nel rapporto con il padrone che, avendo notato in lei una mente particolarmente intelligente e brillante, la tratta in un certo senso come sua “pari” e ne rimane segretamente affascinato. Tuttavia la vita in casa Rochester non è rosea e tranquilla, vi sono dei segreti di cui nessuno, a parte Rochester, è a conoscenza.

Come dicevo prima, nel confronto – inevitabile – tra gli scritti delle sorelle Emily e Charlotte, lo stile di quest’ultima appare elegante come quello di Emily, ma sovente meno tedioso e meno “pesante”; mancano quei passaggi prolissi e troppo descrittivi che mi avevano a volte annoiata in “Cime tempestose”, dunque la lettura ne risulta agevolata, più serena e accattivante.

In secondo luogo la grande differenza sta nei personaggi: in “Cime tempestose” i protagonisti sono egoisti, egocentrici, alle volte “cattivi”, danno all’intero romanzo un tetro riverbero; in “Jane Eyre” i personaggi sono più amabili, ci si affeziona a loro più facilmente. Jane infatti non è altera, civettuola e viziata come Cathy; tutt’altro, è una donna dal fascino inconsapevole, arguta e determinata, un’eroina moderna e solitaria, forte. Oltretutto ben note sono le atmosfere gotiche di “Cime tempestose” con i suoi spettri che incutono tacito timore. “Jane Eyre” lo trovo più simile agli scritti austeniani come ad esempio “Orgoglio e pregiudizio”, uno dei miei preferiti.

Assolutamente da non perdere per gli amanti dei romanzi d’amore.

Tra l’altro, sempre dopo aver letto il libro, consiglio la visione del film da esso tratto nel 2011, molto gradevole e fedele al romanzo.

Valutazione:

5

Cinquanta sfumature di grigio – E. L. James

Chi non conosce questo libro? Ci stanno facendo anche il film. Ma analizziamolo un po’.

 

CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO

E. L. James

Mondadori

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Trama

Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili… Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.

L’autrice

EL James

E. L. James, pseudonimo di Erika Leonard (Londra, 1963), è una scrittrice britannica. È l’autrice del romanzo erotico bestseller Cinquanta sfumature di grigio e degli altri due libri che compongono la trilogia. Agli inizi della sua carriera di scrittrice ha usato anche lo pseudonimo Snowqueen Icedragon.

Cresciuta nel Buckinghamshire, educata privatamente, Erika Leonard si diploma presso la University of Kent, prima di diventare assistente di un direttore di studio presso la National Film and Television School di Beaconsfield. Nel 2012, il Time Magazine l’ha inclusa nella sua lista annuale di “Le 100 persone più influenti del mondo”. Vive a ovest di Londra con il marito, lo sceneggiatore Niall Leonard, e i due figli.

 

Recensione

Dunque… da dove cominciare?
Breve spiegazione della trama: Anastasia Steele, una ragazza comune, incontra Christian Grey, giovane miliardario dalle allarmanti inclinazioni sessuali.
Innanzitutto mi chiedo se Stephenie Meyer abbia letto questo scritto. Avete voglia di un Twilight senza vampiri ma con sesso violento? Eccolo a voi, Cinquanta sfumature di grigio. Per quanto si sia criticato Twilight in questi anni, stavolta trovo giusto difenderlo. Le analogie con la saga della Meyer sono disarmanti.

Ve ne faccio alcuni esempi.

  • La protagonista femminile è impacciata, scoordinata, insicura.
  • Il protagonista maschile sembra perfetto.
  • Vivono nello stato di Washington.
  • La madre della protagonista si è risposata e vive lontano con il nuovo marito.
  • Il protagonista maschile avverte la protagonista di stargli lontano poiché lui è il cattivo, le dice che in lei c’è del mistero a differenza di tutte le altre (cosa che Edward dice a Bella in merito all’incapacità di leggerle il pensiero).
  • Il discorso dell’amica della protagonista alla cerimonia di consegna della laurea (in Twilight è quella del diploma… evviva, una differenza! Ma probabilmente dettata dalla necessità che la protagonista seviziata sessualmente fosse più adulta di Bella) è della serie “Cosa ne sarà del nostro futuro?”
  • Il protagonista maschile regala alla protagonista, come premio per la laurea, un’automobile all’ultimo grido.

E queste sono soltanto alcune. Più volte ho trovato addirittura dialoghi con le stesse battute. Credo che non si possa parlare propriamente di plagio ma la faccenda risulta molto ma molto squallida. Ancor più squallido è che uno scritto del genere venda milioni di copie nel mondo. In fondo tutti sarebbero capaci di copiare l’approccio e l’innamoramento di una famosa storia d’amore e inserirci delle scene piccanti e violente. Oltretutto ripetitive e non così scandalose come si potrebbe pensare.
Tutta l’ammirazione per Christian Grey che si sente in giro da dove scaturisce? È bello e ricco fino all’inverosimile, ok. Ma è un uomo con profonde turbe psichiche, nient’affatto intrigante quanto piuttosto spaventoso. Fa addirittura firmare un contratto alle sue “sottomesse” nel quale si definiscono condizioni e comportamenti di dominatore e sottomessa. Ha un blando aspetto filantropico – vuole sconfiggere la fame nel mondo – ma trovo sia un pretesto assurdamente banale per mettere del buono nella personalità di quest’individuo. Ah, già, dimenticavo: è pure uno stalker. Ma uno di quelli seri, che conosce indirizzi e dettagli della vita privata, intercetta il cellulare… Fossi stata io al posto di Anastasia mi sarei sentita davvero in ansia per le attenzioni morbose di quest’uomo.
I personaggi secondari sono insignificanti, come ad esempio un altro pretendente di Anastasia: Josè. Egli appare privo di personalità ed è soltanto un pretesto per scatenare le ire del maniaco sessuale Grey e far subire punizioni alla sottomessa Anastasia.
La cosa peggiore è che uno scritto come questo trasmette un messaggio perverso e cioè che le donne potrebbero godere della violenza inflitta al loro corpo e della sottomissione della loro mente a opera dell’uomo. In un mondo in cui già le violenze contro le donne sono abbondantemente diffuse, il successo di questo libro potrebbe avere effetti gravi. Pensate agli adolescenti che lo leggono e si accostano al sesso con questo genere di intenzioni. Oppure pensate ai paesi musulmani in cui le donne subiscono spesso violenze domestiche: simili messaggi non fanno altro che alimentare e giustificare prevaricazioni e soprusi dando loro quasi valenza “amorosa”.
Spero che l’onda di successo di questa saga si ritiri presto assieme a tutti i suoi possibili strascichi. Ovviamente non leggerò i due sequel.

Valutazione:

1

Raccapricciante

Immaginate di camminare tranquillamente per strada e, al posto dei soliti volantini di supermercati o locandine di film, trovare manifesti del genere. Eppure non è invenzione, ma la nostra storia.mdef (40)