Jane Eyre

JANE EYRE – Charlotte Brontë

Non sono un uccello; e non c’è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi.

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Qualche settimana fa vi avevo parlato del romanzo “Cime tempestose” di Emily Brontë, sorella di Charlotte. Ad esso avevo assegnato un bel punteggio di 8; questo libro invece mi è piaciuto di più, sia per stile che per contenuti. Ma andiamo per ordine.

Jane è orfana e ha vissuto un’infanzia infelice a casa della zia e un’adolescenza difficile in un severo istituto femminile. Diventata adulta diviene finalmente “libera” e viene assunta in casa del signor Rochester come governante. Sin da subito sono evidenti i contrasti nel rapporto con il padrone che, avendo notato in lei una mente particolarmente intelligente e brillante, la tratta in un certo senso come sua “pari” e ne rimane segretamente affascinato. Tuttavia la vita in casa Rochester non è rosea e tranquilla, vi sono dei segreti di cui nessuno, a parte Rochester, è a conoscenza.

Come dicevo prima, nel confronto – inevitabile – tra gli scritti delle sorelle Emily e Charlotte, lo stile di quest’ultima appare elegante come quello di Emily, ma sovente meno tedioso e meno “pesante”; mancano quei passaggi prolissi e troppo descrittivi che mi avevano a volte annoiata in “Cime tempestose”, dunque la lettura ne risulta agevolata, più serena e accattivante.

In secondo luogo la grande differenza sta nei personaggi: in “Cime tempestose” i protagonisti sono egoisti, egocentrici, alle volte “cattivi”, danno all’intero romanzo un tetro riverbero; in “Jane Eyre” i personaggi sono più amabili, ci si affeziona a loro più facilmente. Jane infatti non è altera, civettuola e viziata come Cathy; tutt’altro, è una donna dal fascino inconsapevole, arguta e determinata, un’eroina moderna e solitaria, forte. Oltretutto ben note sono le atmosfere gotiche di “Cime tempestose” con i suoi spettri che incutono tacito timore. “Jane Eyre” lo trovo più simile agli scritti austeniani come ad esempio “Orgoglio e pregiudizio”, uno dei miei preferiti.

Assolutamente da non perdere per gli amanti dei romanzi d’amore.

Tra l’altro, sempre dopo aver letto il libro, consiglio la visione del film da esso tratto nel 2011, molto gradevole e fedele al romanzo.

Valutazione:

5

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