“Un biglietto di sola andata per Berlino” di Angela Parise

Oggi voglio parlarvi del libro di una collega scrittrice conosciuta su Facebook.

Titolo: UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA PER BERLINO

Autrice: Angela Parise

Editore: La Riflessione

L’AUTRICE

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Angela Parise nasce a Genova nel 1982. Figlia di genitori calabresi, cresce in un piccolo paese del basso Piemonte e sin da giovane età tenta di cimentarsi nel campo della scrittura. Dopo il diploma in lingue, lavora per diverso tempo come operatrice turistica per una nota compagnia di crociere prima di tornare per motivi familiari a casa ,dove trova lavoro come cassiera in un centro commerciale della zona. Il dolore per la perdita della mamma è attenuato dal matrimonio con Daniele e la nascita dell’adorata Maria Grazia. Diversi tentativi  per entrare nel mondo dell’editoria hanno un conclusione positiva nell’incontro con Davide Zedda e “La Riflessione editore” di Cagliari. Al suo attivo tre pubblicazioni: “Il buio e la luce” (2010),  “Un biglietto di sola andata per  Berlino” (2011) e “Il fatidico giorno prima” (2012).

TRAMA “UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA PER BERLINO”

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Marta è una giovane studentessa genovese che, dopo aver vinto una prestigiosa borsa di studio in un importante università berlinese, parte per la capitale tedesca dove è ospite di una famiglia del posto. L’incontro con Hans, cinico banchiere berlinese incattivito dagli eventi e dal poco affetto ricevuto, scombinerà gli eventi: riuscirà a farlo innamorare? Riuscirà a cambiare il suo ombroso ed indisponente modo di fare? Una ricca storia di amore e di amicizia, tutta da scoprire: sullo sfondo, Berlino.

 

 

 

LE MIE CONSIDERAZIONI

“Un biglietto di sola andata per Berlino” è un romanzo particolare. Dico particolare perché non parla della solita storia d’amore. In questo libro troviamo avviluppati tra loro i sentimenti dell’amicizia, della famiglia, dell’amore, della sofferenza, della depressione. L’autrice descrive con immediatezza le situazioni che i protagonisti si trovano ad affrontare, le scene sono ricche in dialoghi e rendono la lettura piacevole e veloce. Di spessore, perché più “reale” rispetto agli altri è il protagonista maschile Hans. Hans infatti non è solo un bel ragazzo tormentato da traumi infantili; in lui troviamo quella vena di sensibilità nascosta dalla maggior parte degli uomini, una sorta di debolezza profondamente umana che emoziona per la sua naturalezza. I meriti dell’autrice, oltre ad aver creato questa bella storia, sono quelli di aver parlato della gelosia, della possessività, della depressione che, almeno una volta della vita, ognuno si trova ad affrontare se non su se stesso, perlomeno sugli altri. E poi non mancano slanci di romanticismo e di simpatia. In definitiva un libro di gradevole compagnia, da leggere al caldo e magari sorseggiando un tè o una cioccolata calda.

Il romanzo è acquistabile nei maggiori bookstore online.

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2 Pensieri su &Idquo;“Un biglietto di sola andata per Berlino” di Angela Parise

  1. a me non sta piacendo per nulla. la trama è quasi originale, ma trovo orrendo il modo in cui è stato scritto. es: quando i due si baciano, l’autrice scrive semplicemente BACIO LUNGO. oppure BACIO MOLTO LUNGO. e da come è scritto non traspaiono emozioni, non è coinvolgente. Poi è pieno di errori di ortografia, di grammatica; es: “non c’entrava per niente” l’autrice ha scritto “non centrava per niente” Sa che si scrive così o è convinta che si scriva centrare quando una cosa non c’entra? oppure usa apposto per dire che le cose sono “a posto”.

  2. Sì, forse c’è qualche refuso – e qui ha colpe anche la casa editrice che non ha curato abbastanza il testo. Per quanto riguarda lo stile – es. come dici tu “bacio lungo”, ecc. – nelle mie considerazioni ho scritto infatti che l’autrice descrive con immediatezza le situazioni e le scene sono veloci. Anche a me è capitato a volte di leggere libri la cui trama mi incuriosiva parecchio ma che poi non mi sono piaciuti per lo stile, per esempio romanzi di Sebastian Faulks e di Alex Capus.

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