Rebirth – Matteo Zapparelli

Amici,

oggi vi parlo del libro di un bravissimo autore, Matteo Zapparelli. In passato ho letto e recensito un altro suo romanzo, lo trovate qui.

REBIRTH

Matteo Zapparelli

Sogno Edizioni

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Trama

Da millenni in ogni angolo del mondo si combatte una guerra segreta e sanguinosa tra i Figli di Argo, un’antica stirpe di licantropi, e l’oscuro Ordine della Croce d’Argento.

Una sola città vive in pace: Verona, la città dell’amore cantata da Shakespeare. Ma anche quest’ultimo baluardo sta per crollare, ora che l’Ordine schiera le proprie forze in un disperato tentativo di annientare il nemico. E la scia di sangue crescerà fino ad assumere le forme di un fiume in piena.

Nel mezzo di questo vortice di violenza, Etienne e Sara si incontreranno quasi per caso. Lui, licantropo apostata che ha voltato le spalle ai propri fratelli per amore di una donna. Lei, ragazza sognatrice che gli ruberà il cuore con i suoi grandi occhi verdi. E, mentre cala la notte e sorge la luna piena, gli ululati echeggiano e le spade si innalzano, Etienne dovrà lottare per salvare la donna che ama e offrire al mondo un ultimo barlume di speranza.

L’autore

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Matteo Zapparelli è nato e cresciuto a Verona, meravigliosa città racchiusa tra le acque azzurre del Lago di Garda e la verdeggiante pianura padana. Città che, nonostante si aggiri per le sue vie da oltre trent’anni, non smette mai di stupirlo e di incantarlo.

Accanito lettore fin da giovanissimo e appassionato di letteratura americana, apprezza scrittori e generi letterari tra loro diversissimi. Scrive fin da ragazzino: suoi racconti e poesie sono stati pubblicati su riviste, in antologie, e alcuni sono stati finalisti di premi letterari.

Laureato in architettura al Politecnico di Milano, da diversi anni collabora con singoli autori e case editrici in qualità di editor freelance, e in passato ha lavorato come agente letterario.

Ama gli animali, i boschi, le lunghe camminate all’aria aperta, la notte, i Coldplay e i Muse, i film dell’orrore, i romanzi di Preston&Child, e ha un debole per il tiramisù.

Nel 2012 ha pubblicato il bestseller Corner’s Church, un thriller dalle tinte fosche ambientato nell’America dei giorni nostri.

Recensione

Ecco un bel libro urban fantasy dalle tinte thriller.

Questo romanzo parte, per me, già avvantaggiato: è difatti ambientato a Verona, città che ho visitato con gioia e che amo molto. La città dell’amore assume, grazie alla penna di Zapparelli, sfumature in un certo senso nuove, dark. L’ambientazione e le scene sono descritte in modo approfondito, con abbondanza di particolari, come se fossero un quadro.

I personaggi, moltissimi e mai banali, sono tratteggiati in maniera vivida, puntellati dal racconto di ricordi e vissuto passato, e per questo risultano credibili: quasi ci si aspetta di vederli sbucare dal buio all’improvviso.

Mi è piaciuta molto la lotta, secolare e nascosta al mondo, tra la Croce d’Argento e i Figli di Argo. Gli intrighi che la animano non sono scontati e catturano l’attenzione del lettore.

Un punto di merito va anche alla storia d’amore tra Etienne e Sarah, i due personaggi che mi sono piaciuti di più.

Un libro che consiglio agli amanti del genere fantasy, del thriller, ma anche a chi ama semplicemente l’azione, l’avventura, il brivido, i sentimenti contrastati.

Valutazione:

5

Link utili

Approfondimenti

Licantropo

Il licantropo, detto anche uomo lupo o lupo mannaro, cioè “lupo umano” o “lupo mangiatore di uomini”, è una delle creature mostruose della mitologia e del folclore poi divenute tipiche della letteratura dell’orrore e successivamente del cinema dell’orrore.
Secondo la leggenda, il licantropo è un essere umano condannato da una maledizione a trasformarsi in una bestia feroce ad ogni plenilunio: la forma di cui si racconta più spesso è quella del lupo, ma in determinate culture prevalgono l’orso, il bue (Erchitu) o il gatto selvatico (si veda in seguito). Nella narrativa e nella cinematografia dell’orrore sono stati aggiunti altri elementi che invece mancavano nella tradizione popolare, quali il fatto che lo si possa uccidere solo con un’arma d’argento, oppure che il licantropo trasmetta la propria condizione ad un altro essere umano dopo averlo morso. Alcuni credevano che uccidendo il lupo prima della prima trasformazione la maledizione venisse infranta.

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È importante notare inoltre che lupo mannaro e licantropo non sempre sono sinonimi: infatti nelle leggende popolari il lupo mannaro è talvolta semplicemente un grosso lupo con abitudini antropofaghe, a cui può essere associata o no una natura mostruosa. Inoltre, nel caso del lupo mannaro come mutaforma, si può distinguere tra il lupo mannaro, che si trasforma contro la propria volontà, e il licantropo, che si può trasformare ogni volta che lo desidera e senza perdere la ragione (la componente umana).
Nella letteratura medica e psichiatrica con licantropia è stata descritta una sindrome isterica che avrebbe colpito le persone, facendo sì che assumessero atteggiamenti da lupo durante particolari condizioni (come le notti di luna piena). In modo analogo un licantropo era semplicemente una persona affetta da questo disturbo ed è con questo unico significato che la voce è riportata su alcuni importanti dizionari della lingua italiana. In tempi recenti, l’esistenza di tale disturbo è stata considerata rarissima o addirittura messa in discussione dalla psichiatria stessa.

Fonte: Wikipedia
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