Natale, Natale

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Da piccola, a casa della nonna, mi sedevo accanto all’albero di Natale e al buio osservavo le lucine che danzavano tra i rami dell’abete, illuminandone ora il tronco ora gli aghi più esterni. Le carte lucide dei regali scintillavano a tratti, cariche di promesse, e le statuette del presepe stavano lì, immote e mute, ad aspettare assieme a me. Non erano i pacchettini che avrei aperto né i dolci che avrei mangiato a gonfiarmi il cuore di gioia, anche se allora non lo sapevo. Era l’attesa stessa il momento migliore, colmata dalle voci e dalle risate degli adorati nonni, degli zii, dei cugini, d’una famiglia che, tra gli alti e i bassi, lo stress e gli impegni, finalmente si riuniva. Ogni Natale che verrà porterà con sé il marchio indelebile di questi ricordi preziosi al cuore e grazie ai quali mi sento ricca. Non è mai tardi per riscoprire il valore della famiglia, per stringere in un abbraccio i nonni o far pace con uno zio o un cugino che si è allontanato durante il percorso della vita.

Buon Natale a tutti.

Ilaria

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