Io sono respiro puro – Maria Fornaro

 

Oggi parliamo di una silloge poetica.

 

IO SONO RESPIRO PURO

Maria Fornaro

Youcanprint

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Il libro

La poesia è divenuta elemento importante della vita dell’autrice, è l’universo in cui si perde e attraverso essa riesce a concretizzare tutte le sue emozioni, le sue sensazioni, i suoi pensieri e i suoi ricordi. È la componente assolutamente imprescindibile della natura umana, come l’aria, che dà forza all’anima. Di animo passionale e tumultuoso, celato nel passato sotto montagne di grigia quotidianità, ora, finalmente, esplode in tutto il suo essere travolgente, regalando versi che toccano l’anima di ognuno di noi. I versi risultano la trasfigurazione in chiave simbolica dell’amore protagonista indiscusso che assurge a unico, vero motivo di vita. L’amore che lenisce le pene, che sussurra, che grida ed infiamma le passioni. Ne risulta una vena poetica impregnata di una grande sensibilità in un caleidoscopio di emozioni che nascono dal cuore, dai ricordi, dalle paure, dai desideri. È una forza travolgente senza tempo.

L’autrice

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Maria Fornaro nasce a Fragagnano (TA) nel dicembre del 1964. Sposata dal 1994, ha due figli.

Laureata in Materie Letterarie all’Università di Bari, dopo un breve periodo di insegnamento e varie altre esperienze lavorative nel campo museale, si è dedicata interamente alla propria famiglia. Le piace leggere, ascoltare, discutere e mettersi in gioco. Scrive per diletto e per emozioni e pensa come Daniel Glattauer che “scrivere è come baciare, solo senza labbra, ma con la mente”.

I suoi autori preferiti sono Valerio Massimo Manfredi, Glenn Cooper, Kahlil Gibran, Michail Bulgakov, Edgar Lee Masters, Nikolaj Vasil’evič Gogol’, Franz Kafka, Khaled Hosseini, Carlos Ruiz Zafón, Henrik Ibsen, Thomas Mann, Giovanni Verga, Luigi Pirandello.

Ho iniziato a scrivere sull’onda di emozioni che mi hanno travolta, emozioni che hanno lenito ferite e accarezzato l’animo e il cuore. Non sapevo di saper scrivere e non so ancora se so farlo, ma lo faccio perché il mio cuore comanda le mie dita.

Pubblicazioni:

  • Alcune poesie della Fornaro sono state inserite nella raccolta di poesie “I poeti contemporanei” n.12, edito dalla Casa Editrice Pagine di Roma nel 2012.
  • Libro di poesie “Io sono respiro puro”, Ed. Youcanprint.

 

La mia opinione

Alla base della silloge poetica della Fornaro c’è l’amore, il desiderio dell’amore, il pensiero dell’amore, un amore spesso fisico. Le poesie sono come pensieri trascritti su carta, molto semplici, discorsive, con metafore chiare che rispecchiano la natura  e nelle quali uno dei temi più ricorrenti è il mare.

Valutazione:

3

Link utili

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La Stella di Giada – Da non perdere

Ci sono libri che appena cominci a leggerli ti risucchiano nelle pagine, ti fanno innamorare. E quello di cui vi parlo oggi è proprio uno di quelli.

LA STELLA DI GIADA

Stefania  Bernardo

Youcanprint

Collana: Narrativa

Data di Pubblicazione: Marzo  2013

ISBN: 9788891105233

Pagine: 502

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Trama

Giamaica, 1720. Johnny Shiver, capitano della Stella di Giada, è così crudele da essere considerato il diavolo in persona. Saccheggia, tortura, ammazza. Nessuno è in grado di contrastare la sua ciurma assetata di sangue e i suoi piani infallibili. David Jacobson, ammiraglio e comandante in capo della flotta britannica nei Caraibi, da anni tenta di fermarlo, senza successo. Ma quando Shiver decide di mettere le mani sullo Smeraldo di Venere, il tesoro protetto da Jacobson, si apre una guerra sanguinaria fatta di arrembaggi, impiccagioni e tradimenti. Uno scenario infernale in cui viene coinvolta, suo malgrado, Scarlett Baker, giovane domestica di Fort Law, dal carattere ribelle e testardo, con l’unica intenzione di trasferirsi a Londra per ricominciare tutto da capo e vivere una vita finalmente tranquilla e pacifica. Ma il destino sembra avere per Scarlett piani decisamente differenti…

L’autrice

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Stefania Bernardo avrebbe tanto voluto nascere nell’epoca d’oro della pirateria, d’altronde la sua pettinatura è perfetta per il diciottesimo secolo. Dato che è nata nel ventunesimo però, si è accontenta di essere pirata nello spirito e di scrivere il suo primo romanzo proprio su una bella storia di pirati… Ah, già perché la sua ambizione è quella di diventare scrittrice ma si sa, fra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare… e per ora il suo veliero è impegnato a solcarlo.
Ama i libri in maniera esagerata, i suoi risparmi generalmente finiscono sempre spesi in libreria… è impegnata a collazionare i libri di Alexandre Dumas, suo mito. Il suo carattere è molto allegro e solare con, purtroppo, frequenti momenti di burrascosa ira che, per fortuna di tutti, si placano in fretta.

È iscritta all’università degli studi di Torino alla facoltà di giurisprudenza, indirizzo di Diritto ed Economia per le imprese. Ha frequentato l’istituto tecnico G. Jervis di Ivrea conseguendo il diploma in tecnico della gestione aziendale. Prima dell’università, ha lavorato per tre anni presso un’azienda di Ivrea come segretaria amministrativa.

Per visitare il sito dell’autrice, clicca qui.

La mia recensione

Bello, bello, bello. Uno dei più bei libri che io abbia mai letto e, come sapete, ne leggo tantissimi. Avventura, amore, odio, amicizia, vendetta, intrighi. In questo libro non manca proprio nulla e la cosa più bella è che tutto è trattato in maniera ben equilibrata. Lo stile dell’autrice è abbastanza pulito e adatto alla storia, sia nella narrazione che nei dialoghi. Il linguaggio è usato con padronanza, anche per ciò che riguarda i termini specifici della navigazione. I personaggi sono numerosi e tutti di grande spessore. Le atmosfere descritte sono varie e affascinanti, “romantiche” nel senso più ampio del termine. Azione e ragionamento si alternano in maniera ben dosata. I personaggi che ho amato di più, i più carismatici, sono Shiver, Scarlett e Alvaro. Alcune scene, soprattutto nel finale, – non dico quali per non svelare punti cruciali della trama – sono molto cinematografiche. C’è del genio nel modo in cui si intrecciano intrighi e inganni. Le uniche “pecche” a mio avviso sono il fatto che le città citate sono frutto di fantasia – ma la ragione di questa scelta viene spiegata dall’autrice alla fine del libro – e un’imprecisione storica riguardo alle infezioni, mi spiego: in seguito ad alcune ferite i personaggi dialogano sulle infezioni potenzialmente in atto ma ciò è pressoché impossibile giacché la storia è ambientata nella prima metà del 1700, quando ancora non si avevano sufficienti conoscenze mediche a riguardo.

In definitiva un libro da non perdere, ripeto: bello, bello, bello.

Valutazione:

5