La farfalla con le ali di cristallo – Demetrio Verbaro

Salve amici!

L’estate sta finendo e sta per arrivare l’autunno! Io amo l’autunno, e voi?

Oggi vi parlo del nuovo libro di un autore che conosciamo ormai bene qui sul blog: Demetrio Verbaro.

 

LA FARFALLA CON LE ALI DI CRISTALLO

Demetrio Verbaro

Lettere animate

 

Cattura

Trama

Il 3 marzo del 1520, il sacerdote azteco Ghetumal consegna al conquistadores spagnolo Hernan Cortes un libro sacro. Ghetumal l’aveva trovato qualche anno prima sotto la statua della dea della pioggia. Nessuno sa chi l’ha scritto, né quando. Nel libro c’è sia una profezia sul futuro: il 18 agosto del 2044 qualcosa sconvolgerà il mondo, e sia una mappa da decifrare per cambiare il corso degli eventi.
Los Angeles 2043. L’esploratore Matthew Lekos e lo studioso di storia Walden Green entrano in possesso del libro. Derisi dalla comunità scientifica per la loro ingenuità, sono gli unici a credere nella profezia e riescono a decifrare la mappa, cercando in tutti i modi di aiutare l’umanità.
La profezia sarà vera? Cosa succederà il 18 agosto del 2044?
In un susseguirsi di colpi di scena, tra svolte imprevedibili e pagine piene di suspence, il lettore arriverà all’incredibile finale.
Il romanzo è un thriller intimistico ambientato in un futuro prossimo, con uno stile diretto e ricco di pathos.

Recensione

Allora, partiamo dalla copertina: mi piace un sacco. Davvero ben fatta, accattivante.

Per quanto riguarda il libro devo dire che sono rimasta stupita dall’argomento, visto che i due libri precedenti dell’autore erano incentrati su tutt’altri temi (potete leggere le recensioni qui). Si tratta di una prova che egli supera egregiamente, poiché riesce a raccontare bene vicende movimentate, avventurose e misteriose. Certi passaggi risultano un po’ rapidi, tuttavia siamo di fronte a una storia dai buoni spunti.

I personaggi sono particolari, non quelli stereotipati che ci si aspetterebbe con una trama del genere. Quello che ho apprezzato di più è stato Walden Green, poiché è una persona più vera, più “viva” di quelle che lo circondano e vanta ideali che, per l’epoca in cui vive, lo collocano al di fuori della massa. In un’epoca in cui la tecnologia è parte integrante della vita quotidiana ancor più di quanto lo è oggi, la sua ritrosia a lasciarsi coinvolgere completamente dalla vita “online” è ammirevole.

Tra l’altro, il futuro in cui è ambientata la storia è un futuro prossimo che per innovazioni tecnologiche potrebbe essere assolutamente plausibile. Qui l’autore ha avuto secondo me un buon intuito.

Libro consigliato agli amanti del genere e non.

Valutazione:

4

Annunci

LovemeLoveme – Fabio Marcheselli

Salve a tutti,

oggi parliamo del libro LovemeLoveme scritto da Fabio Marcheselli.

 

LOVEME LOVEME

Fabio Marcheselli

Lettere Animate

copertina

Trama

Alice, alias Lovemeloveme, ha diciassette anni e l’ingenuità di credere di poter vivere il suo primo amore come se fosse dentro una favola, nonostante la sua emotività sia intrappolata dentro un viaggio coast to coast tra paura di soffrire e voglia di amare.

Tomas alias De Mill Klein, invece, è leader indiscusso del “branco”, affascinante e cinico.

All’inizio tutto appare colorito e incasinato proprio come un murales, ma il loro amore è un amore scaleno che presto condurrà Alice in un vortice di dolore e a un epilogo in cui ogni aspettativa adolescenziale verrà spezzata.

La storia si sviluppa e si intreccia tra passato (ieri), in cui vengono narrate le dinamiche relazionali e i disagi dei protagonisti e presente (oggi), in cui le indagini fanno il loro corso attraverso le abilità dell’ispettore Anedonia e del suo collaboratore Vitale, agli antipodi oltre che per il nome, per intuito professionale e per elementi caratteriali.

L’autore

Fabio Marcheselli è nato e vive a Bologna. Psicologo forense è perito per il Tribunale di Bologna. Autore di pubblicazioni e contribuiti scientifici. LovemeLoveme è il suo primo romanzo.

Recensione

Premetto che il genere di questo romanzo (noir, con sfumature thriller) non rientra tra i miei preferiti ma ho voluto comunque leggerlo perché la trama mi incuriosiva.

Si tratta di un romanzo che esalta le percezioni: visive, sonore, fisiche in genere. L’aspetto visivo si nota sin da subito: moltissimi colori e forme spiccano e saltano agli occhi della mente. La musica è parte integrante della storia, sembra scandirne i ritmi e gli scenari, con una canzone adatta a ogni circostanza. Le sensazioni fisiche, soprattutto quelle negative, sono descritte in maniera vivida.

L’introspezione psicologica è buona e non prolissa, uno dei punti di forza del libro.

noir

Ho trovato bella l’ambientazione tutta italiana. I capitoli sono brevi e veloci e balzano tra passato e presente: sebbene dapprincipio possano sembrare disorientanti, contribuiscono invece a mantenere viva l’attenzione.

Lo stile è esuberante, vivo, e tuttavia in certe frasi appare un pochino forzato. Le tecniche di indagine sono descritte in maniera propria ma semplice, comprensibile anche ai profani, con la sicurezza di chi le conosce da professionista.

Nel finale qualcosa è lasciato in sospeso, mentre avrei preferito una soluzione degli eventi meno dispersiva. Inoltre mi sarebbe piaciuto vedere maggiormente approfonditi i personaggi dell’ispettore e del suo collaboratore.

In definitiva una storia che per certi versi fa riflettere e che lascia l’amaro in bocca come spesso fa la vita.

Valutazione:

4

Disponibile su tutti gli store online.

L’attimo eterno – Demetrio Verbaro

Ciao amici,

come trovate il mese di novembre? Personalmente lo preferisco all’estate: cosa c’è di meglio che starsene al calduccio con un tè bollente e un buon libro tra le mani?

Oggi vi parlo del nuovo libro di un autore che vi avevo già presentato in questa occasione.

 

L’ATTIMO ETERNO

Demetrio Verbaro

Lettere animate

Cattura

 

Trama

L’attimo eterno è un’intensa storia d’amore e d’amicizia.
I protagonisti sono tre ragazzi: Giuseppe, Jessica e Sidney. Ognuno di loro, a modo suo, è speciale, fuori dal comune, ma proprio questa diversità li porterà a essere emarginati dai propri coetanei. Troveranno però nella loro amicizia un legame unico e indissolubile.
Il romanzo è strutturato su due livelli temporali e geografici: nei capitoli dispari la storia narra le vicende dei tre protagonisti partendo dalla loro infanzia nel 1992, e seguendoli fino ai vent’anni;l’ambientazione è Mosorrofa un piccolo paese di Reggio Calabria abbarbicato sulla collina.
Nei capitoli pari invece siamo nel 2013 e ritroviamo i protagonisti già trentenni, intenti ad affrontare le complicanze dell’amore. L’ambientazione è New York. Per chi ama le storie a lieto fine consiglio fermarsi al capitolo finale, per tutti gli altri consiglio di proseguire la lettura fino all’epilogo.

 

Recensione

Demetrio Verbaro si distingue per la predisposizione a raccontare storie di tutti i giorni, spogliandole della loro quotidianità e mostrando ciò che di speciale c’è sotto la superficie.

L’attimo eterno è una storia d’amore e d’amicizia. Esiste davvero l’amicizia eterna? E l’amore in quante forme può manifestarsi? Non è sempre facile dare una risposta, soprattutto quando questi due sentimenti si incontrano e scontrano, scombinando le carte in tavola.

La lettura si presenta scorrevole, grazie allo stile semplice, e piacevole perché le scene raccontano di situazioni e problemi reali, che tutti noi abbiamo più o meno vissuto.

Al centro di tutto c’è la visione della vita: essa è vista con disincanto, in maniera cruda e reale per quello che è, da persone deluse da scelte sbagliate che non si possono cambiare. Pregevoli sono anche le riflessioni di carattere sociale:

… Persone dalla mente annebbiata dalla tecnologia, da una società consumistica che li obbliga a vivere desideri che non hanno, esigenze che i loro cuori non sentono. Arrivano a dimenticarsi chi sono veramente e cosa vogliono fare della loro vita.

Un aspetto che ho particolarmente apprezzato è il legame con la natura che l’autore riesce a descrivere in maniera vivida, sia espresso nell’incanto di un paesaggio che nella manipolazione dei prodotti della terra, tipica delle popolazioni del sud Italia.

Un libro che accompagna un pomeriggio o una serata con una sensazione di dolce malinconia.

Valutazione:

4

Trovate il libro qui.

Il carico della formica – Demetrio Verbaro

Salve amici,

il libro di cui vi parlo quest’oggi è particolarmente interessante.

IL CARICO DELLA FORMICA

Demetrio Verbaro

Lettere animate

ff

Trama

Il romanzo, liberamente ispirato a una storia vera, si svolge nel 2001 nella splendida cornice paesaggistica di Reggio Calabria. Il protagonista è Carlo Fante: trent’anni, felicemente sposato con Rachele e padre di Riccardo, un dolcissimo bambino di quattro anni. L’azione comincia quando Carlo trova lavoro: giardiniere presso l’istituto psichiatrico “San Gregorio.” Carlo diventa amico di quattro pazienti speciali: Filippo, Mimì, Bart e Vera. Ognuno di essi porta un fardello nel cuore, errori fatti in passato, che trasportano come un pesante carico sulle spalle, proprio come una formica fa ogni giorno della sua vita, portando nella tana un chicco di grano dieci volte più grande del suo peso. Uno di essi, Filippo, resterà schiacciato dal pesante carico, Bart e Mimì, invece, riusciranno a disfarsene, tornando serenamente a vivere nella società. Carlo s’innamora perdutamente di Vera, trovandosi di fronte ad una scelta amletica: l’infinito amore per la propria famiglia (nel frattempo Rachele gli ha confidato di essere in dolce attesa) o la smisurata passione verso una donna bella da impazzire. Questa scelta si protrarrà fino allo sconvolgente finale del romanzo che lascerà il lettore senza fiato, incollandolo agli ultimi capitoli, ricchi di pathos e colpi di scena.

L’autore

dm.jpg

Demetrio Verbaro nasce a Mosorrofa il 14 dicembre del 1981, quinto di cinque fratelli. A sei anni conosce il suo primo grande amore, Alice, con cui trascorre ore bellissime. Dopo il diploma e la dolorosa perdita della madre comincia a girare l’Italia svolgendo lavori saltuari, come animatore in villaggi turistici, modello, comparsa in film e spettacoli teatrali. A ventiquattro anni si innamora di una ragazza della sua città, Paola, e decide di porre fine al suo girovagare senza meta. Trova il suo primo lavoro stabile e mette su famiglia: nel 2008 nasce Thomas, nel 2013 Riccardo. Il carico della formica è il suo primo figlio di carta.

Recensione

Chiariamo subito una cosa: la quarta di copertina non rende giustizia al contenuto del libro.

Ciò che mi è saltato all’occhio appena ho iniziato a leggere sono le metafore: evocative, semplicemente belle. L’autore eccelle nella descrizione del paesaggio; sfumature di tutti i colori permeano ogni cosa come pennellate rapide e imprecise, come in un quadro impressionista. L’ambientazione, ossia un istituto psichiatrico, è particolare ma trattata in modo consono, interessante, senza esagerazioni.

All’inizio ho pensato che il protagonista, Carlo, grazie al contatto con i pazienti dell’istituto avrebbe riconsiderato la propria vita e le proprie scelte, invece la realtà è ben diversa. Le scene di Carlo con la famiglia sono calde, vere, belle. Tuttavia Carlo non è affatto chi crede di essere e la sua storia, svelata pian piano, è toccante.

Il carico della formica è una storia di compromessi, accettazione, comprensione e tolleranza che, in maniera inusuale, scava nella mente umana: in ognuno di noi, in fondo, c’è un po’ di pazzia.

Valutazione:

4