Ritratto di donna in cremisi – Simona Ahrnstedt

Eccomi qui con una nuova recensione.

RITRATTO DI DONNA IN CREMISI

Simona Ahrnstedt

Sperling & Kupfer

 

 

 

Ritratto di donna cremisi

 

 

Trama

 

Stoccolma, 1880. È una sera di dicembre e la città è come incantata sotto una coltre di neve bianchissima. Nel foyer luccicante del Teatro dell’Opera, gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell’alta società, tra il profumo delle ciprie e l’aroma dei sigari, un uomo e una donna si incontrano. Lei è Beatrice Löwenström, dai meravigliosi capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della città, con un debole per le belle donne e per le regole da infrangere. Un incontro fuggevole, eppure destinato a cambiare per sempre due vite. Perché quella sera nasce la più travolgente passione che la fredda Stoccolma abbia conosciuto: da allora le strade di Seth e Beatrice si incrociano più volte, per caso, nelle mille occasioni mondane dei salotti buoni della città. Seth è incantato dall’intelligenza di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun’altra, e Beatrice spaventata e insieme sedotta da quest’uomo affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi. Lungo le vie scivolose per la brina, dinanzi alla baia ghiacciata scintillante di luci, tra convegni notturni e passeggiate in carrozza, si consuma così un amore segreto, e per questo ancor più bruciante. Ma su Beatrice sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non includono né la libertà, né la felicità e tantomeno Seth.

L’autrice

 

Simona-Ahrnstedt

Simona Ahrnstedt è nata a Stoccolma nel 1967. Laureata in psicologia, lavora come terapista. Collabora con diverse riviste scrivendo articoli sulle relazioni tra uomini e donne. Ritratto di donna in cremisi è il suo primo romanzo, che ha ottenuto un enorme successo di pubblico e di critica in Svezia.

 Recensione

 

Ritratto di donna in cremisi è un romanzo romantico, fortemente malinconico e struggente. Ambientato nella Svezia di fine ‘800, restituisce al lettore vivide immagini dell’ambiente e della società, con una varietà di particolari certamente ghiotta agli appassionati del periodo storico. La riservatezza su questioni personali e i modi di comportarsi imposti dall’etichetta limitano i discorsi nelle relazioni sociali al punto da provocare dolorosissimi malintesi. Le scene sono numerosissime e scorrono veloci, con frequenti sbalzi temporali; qualche passaggio iniziale risulta un po’ melenso ma considerando la capacità trascinante della narrazione e il coinvolgimento emotivo nelle vicende dei protagonisti, direi che è un difetto trascurabile. Ho apprezzato particolarmente diversi personaggi secondari, quali Vivienne, Jacques e Joan, nonché “l’ultima versione” della protagonista. Da non perdere per chi ha amato le atmosfere di Orgoglio e pregiudizio e Via col vento, ripeto, le atmosfere, poiché anche se Ritratto di donna in cremisi è un bel libro non può certo essere paragonato ai due capolavori sopra citati.

5

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