La poesia del bianco e nero, l’impatto dei colori #7 – V-J Day

Ciao amici,

ecco per voi un articolo della rubrica La poesia del bianco e nero, l’impatto dei colori (no, non me ne ero dimenticata!).

Lo scatto ricolorato di oggi è il famosissimo bacio nel V-J day a Times Square: un marinaio americano che bacia una giovane donna, il 14 agosto 1945 a Times Square, subito dopo aver saputo che il Giappone era capitolato e la guerra finita.

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Fonte: Wired.it

La foto fu scattata dal noto Alfred Eisenstaedt e fu pubblicata sulla rivista “Life“. Nel corso degli anni molti si sono spacciati per i protagonisti della foto, ma solo qualche anno fa uno specialista di arte forense, Lois Gibson, stabilì con l’ausilio di metodologie scientifiche che il marinaio era Glenn McDuffie e l’infermiera Edith Shain.

Ma perché il bacio?

Glenn McDuffie racconta che, mentre era in metro, apprese della resa del Giappone. Era così felice che uscì dalla stazione e corse per strada: un’infermiera lo vide e gli sorrise, così lui si lanciò per abbracciarla e baciarla, senza dire una parola.

Così quel bacio improvviso tra sconosciuti divenne il simbolo della felicità e del sollievo di una generazione che si liberava dal peso della guerra.

Unconditional Surrender

La foto è diventata una statua di bronzo: alta 8 metri e pesante 13 tonnellate, la statua denominata “Unconditional Surrender” realizzata da Seward Johnson per il settantesimo anno dalla fine del conflitto fa bella mostra di sé davanti al museo del Memoriale di Caen, capoluogo del dipartimento del Calvados in Francia.

Chi era il fotografo?

Alfred Eisenstadt

Alfred Eisenstaedt (Dierschau 1898-1995) fu un fotografo statunitense di origine tedesca. Negli anni Venti, insieme a un gruppo di fotografi tedeschi (Erich Salomon, Felix H. Man e Martin Munkacsi), Eisenstaedt fu praticamente il fondatore del fotogiornalismo, collaborando con la Pacific and Atlantic Picture Agency che di lì a poco sarebbe diventata la Associated Press, una delle più importanti agenzie di stampa del mondo.

Emigrato negli Stati Uniti nel 1935, sviluppò presto il suo interesse per i reportage, lavorando per ‘Life’ fin dal primo numero nel novembre del 1936 e realizzando per questa rivista più di mille servizi in quarant’anni di attività. Con la sua Leica 35 mm ritrasse personalità di primo piano sulla scena politica e culturale mondiale, tra cui John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill, Albert Einstein, ma anche stelle del cinema come Marlene Dietrich, Marilyn Monroe, Sophia Loren. Immortalò avvenimenti storici cruciali, quali il primo incontro tra Adolf Hitler e Benito Mussolini nel 1933; fu a Hiroshima al seguito dell’imperatore Hirohito sui luoghi del bombardamento atomico.

Tra le sue foto più famose, si ricorda quella del marinaio che bacia una ragazza a Times Square il giorno della celebrazione della vittoria nella seconda guerra mondiale (V-J Day, Times Square, 1945). Il suo ultimo lavoro, 95 for 95, riunisce novantacinque immagini esposte in occasione del suo novantacinquesimo compleanno. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti da Eisenstaedt figurano la National Medal of the Arts, l’International Understanding Award for Outstanding Achievement, il Photographic Society of America Achievement Award.

Fonti: Encarta, Wikipedia, Wired
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